Il Trattamento

La mancanza di uno o più elementi dentali in arcata interessa una gran parte della popolazione, con conseguenti problemi personali e sociali rilevanti.
La terapia implantare è una modalità di trattamento utile per sostituire elementi dentali mancanti. È una terapia affidabile con una elevata percentuale di successo accettata dalla comunità scientifica e professionale internazionale. Tuttavia non può essere sempre considerata la soluzione ideale per sostituire denti naturali mancanti o per rimpiazzare denti a prognosi incerta, in quanto anch’essa gravata da una quota di insuccessi immediati e tardivi, da rischi chirurgi- ci e da costi rilevanti.
La terapia implantare deve pertanto essere considerata come una delle possibili alternative terapeutiche. I criteri di scelta fra le diverse possibili alternative terapeutiche devono basarsi su una attenta valutazione della situazione clinica del paziente e sulla prognosi degli elementi dentari residui; il confronto fra le alternative impone una valutazione dei benefici attesi, dei rischi e di realizzazione e di mantenimento associati a ciascuna alternativa.

Informazioni utili e suggerimenti

  • ”COSA

    Gli impianti dentali sono “cilindri” di metallo fatti per lo più di titanio inseriti chirurgicamente nell’osso mascellare e nell’osso mandibolare per sostituire le radici di denti mancanti e supportare corone singole, ponti fissi e protesi mobili.
    Le moderne tecnologie chirurgiche e protesiche rendono questi dispositivi chirurgici esteticamente e funzionalmente simili ai denti naturali.

  • ”Quali

    La terapia implantare si è rivelata utile in un ampio ventaglio di indicazioni, dalla sostituzione di un singolo elemento dentale mancante, fino alla protesi totale. L’indicazione al trattamento viene stabilita dall’odontoiatra in base alle esigenze del paziente correttamente informato.

  • ”Quali

    Esistono controindicazioni legate al paziente (condizioni cliniche in cui non è indicato procedere all’intervento) e fattori di rischio relativi all’impianto (condizioni locali che predispongono all’insuccesso terapeutico).

    Controindicazioni legate al paziente

    • Patologie sistemiche e assunzione di farmaci che controindicano la chirurgia in genere: in caso di patologie sistemiche significative è opportuno coinvolgere il medico curante nella decisione sulla terapia implantare
    • Crescita non ultimata: l’osseointegrazione avviene regolarmente, ma l’impianto non segue l’accrescimento osseo e si trova dislocato rispetto ai denti naturali vicini. Non sono ancora stabiliti criteri per accertare quando la crescita dei mascellari è ultimata
    • Aspettative non realistiche

    Fattori di rischio per l’impianto

    • Fumo
    • Malattia Parodontale non controllata
    • Igiene orale inadeguata
    • Diabete mellito scompensato
    • Patologie dei mascellari
    • Malattie delle mucose
    • Chemioterapia antiblastica in atto
    • Radioterapia recente
    • Assunzione di difosfonati, usati nella terapia dell’osteoporosi, del morbo di Paget, ecc.
    • Morbo di Paget
    • Immunodepressione
    • Parafunzioni (bruxismo, serramento)
  • ”È

    Sebbene si ritenga che siano dispositivi “infallibili e eterni”, gli impianti possono svitarsi, rompersi o essere compromessi dalla malattia perimplantare.
    Estrarre semplicisticamente un dente con la convinzione che un impianto possa risolvere più facilmente ogni patologia è un grave errore. Se recuperabile, nulla potrà eguagliare il dente naturale in termini di suscettibilità all’attacco batterico, biocompatibilità e biomeccanica.

  • ”TUTTI

    L’impianto deve essere sterile al momento dell’uso. La sterilità, come le caratteristiche merceologiche dell’impianto, è oggi garantita dalle normative europee, che impongono un marchio di conformità (CE), il quale però non garantisce l’affidabilità clinica del sistema implantare. Questa deve essere convalidata da studi clinici longitudinali, a medio e, preferibilmente, a lungo termine, pubblicati su riviste controllate da un comitato di lettura e recensite dagli organi internazionali. Sebbene siano numerosissime le aziende produttrici di impianti, soltanto alcune producono dispositivi che rispondono a tali requisiti.

    Richiedete il Passaporto Implantare presso il vostro Odontoiatria.
  • ”QUANTO

    A differenza dei denti naturali gli impianti dentali non sono soggetti a malattie come la carie, ma la salute delle gengive è fondamentale per mantenere a lungo il successo implantare: la perimplantite è una patologia ad oggi difficilmente controllabile e non curabile determinata dalla colonizzazione batterica della superficie implantare. Tale condizione clinica avversa conduce nel medio o lungo termine alla perdita dell’impianto.
    Una coscienziosa assistenza domiciliare ed un programma di controlli e di pulizie professionali regolari sono elementi essenziali per la durata degli impianti. Per un individuo sano con buona igiene orale e con una buona salute generale, gli impianti hanno un tasso di successo superiore al 95%.

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